Oriental Motor lubrifica le superfici degli ingranaggi all’interno dei riduttori mediante grasso. L’olio non è richiesto.
Al fine di far funzionare un motore ad induzione monofase, è necessario utilizzare un condensatore per creare una alimentazione con due differenti fasi, le quali produrranno il flusso magnetico rotante. Quindi, se il condensatore non è collegato nella maniera appropriata, potrebbe succedere il fenomeno sopra citato. Controllate se esiste una interruzione di linea,o un contatto difettoso nelle vicinanze del condensatore. Un semplice controllo è misurare la tensione attraverso i terminali del condensatore e verificare se c’è una tensione con valore di almeno 1,5 volte quella di alimentazione. Se non ci fosse ,vuol dire che il condensatore non sta lavorando correttamente.
Si, si può fare connettendo un riduttore con rapporto 1/180 con due riduttori decimali con rapporto 1/10. La coppia disponibile sarà comunque uguale a quella ottenuta usando il riduttore 1/180 da solo. Le viti di montaggio dovranno essere più lunghe.
Il condensatore fornito con il motore, ha una capacità che è stata scelta per lavorare in maniera ottimale con il motore. Quando viene utilizzato un altro condensatore, deve essere di uguale capacità e voltaggio come quello fornito con il motore. I condensatori di tipo elettrolitico non possono essere utilizzati.
I riduttori riducono la velocità del motore da 1/3 a 1/180. Essi non possono comunque ridurre la velocità mediante un unico stadio di riduzione, ma talvolta anche con molti. Il numero degli stadi e di conseguenza la direzione di uscita dell’albero dipende dal rapporto di riduzione desiderato.
Quasi tutti i motori AC standard della Oriental Motor che rientrano all’interno del gruppo dei motori ad induzione monofase sono del tipo a“funzionamento con condensatore “. Per far funzionare un motore ad induzione, bisogna creare un flusso magnetico rotativo. Il condensatore ha la funzione di creare una alimentazione con fase opposta che è richiesta per produrre questo tipo di flusso magnetico. Al contrario i motori trifase, hanno sempre alimentazioni con fasi differenti, non richiedono quindi aggiunte di condensatori.
La velocità di un motore monofase (AC) ad induzione o reversibile, è determinata dalla frequenza di alimentazione. Per cambiare la velocità si potrebbe cambiare la frequenza di alimentazione mediante un inverter, o mediante sistemi meccanici quali riduttori o pulegge. Se la vostra applicazione richiede variazioni di velocità, vi raccomandiamo i nostri controlli di velocità.
Il motore reversibile richiede, a differenza di un motore ad induzione, una potenza di ingresso più grande per aumentare la coppia di partenza e migliorare le caratteristiche di reversibilità istantanea. Questo vuol dire perdite più alte e veloce incremento della temperatura durante il funzionamento continuo. Se il motore funzionerà continuamente, brucerà. Per questa ragione è stato studiato per dare le migliori caratteristiche di funzionamento per tempi di lavoro non superiori a 30 minuti in modalità di funzionamento continuo.
Un motore reversibile, non è semplicemente un motore ad induzione a cui è stato aggiunto un sistema di frenatura. Il rapporto di spire tra l’avvolgimento primario e secondario di un motore reversibile, è diverso da quello di un motore ad induzione.Un semplice meccanismo di frenatura è stato aggiunto sul retro del motore. La capacità del condensatore è stata maggiorata per aumentare la coppia di partenza. Questo significa che se anche viene tolto il solo meccanismo di frenatura, il motore reversibile non potrà essere usato in funzionamento continuo come se fosse un motore ad induzione. Perderà semplicemente la sua potenza di arresto e le sue capacità di reversibilità saranno ridotte.
La coppia prodotta dal motore è influenzata dai cambiamenti della tensione di alimentazione. Essa è infatti proporzionale grossolanamente al quadrato del voltaggio di alimentazione. Per esempio, se il voltaggio di un motore alimentato a 230V ha una fluttuazione tra 207 ( 90%) e 253V (110%), la coppia prodotta varierà tra l’80% ed il 120% .Quando utilizzate un motore con una alimentazione con grandi fluttuazioni, ricordatevi che anche la coppia prodotta varierà, quindi scegliete un motore con sufficienti margini di sicurezza.
Estreme variazioni di temperatura, possono essere la causa di condense all’interno del motore. In conseguenza a ciò alcune parti potrebbero arrugginirsi, riducendo drasticamente la vita del motore. Bisogna prendere quindi tutte le precauzioni per prevenire eventuali condense.
Le perdite interne generate dal motore nel convertire l’energia elettrica in movimento rotatorio, producono calore ,innalzando così il riscaldamento del motore. La temperatura del motore è espressa come somma della temperatura ambiente, più l’innalzamento di temperatura causato dalle perdite all’interno dello stesso. Se le perdite interne sono di 50°C e la temperatura ambiente è di 30°C, la superficie del motore sarà di 80°C. Questa temperatura non è anormale per motori di piccola taglia.